martedì 14 febbraio 2012

Di nuovo io

Non ve lo aspettavate, vero?
E invece sono di nuovo qui per dire che...mi sono totalmente scordata che oggi è San Valentino.
Per me oggi è giorno di esame.
E comunque io e l'Italico Uomo non riusciamo a vederci per cui vi lascio con questa chicca:
In italiano fa schifo, ma hanno disabilitato l'incorporamento del video originale con i sottotitoli per cui..enjoy it!

Ma perchè?

sappiate che questo è un post di sclero.
Sclero perchè laddove ho residenza ci sono 70cm di neve e nessuno sta facendo niente, mentre io sono domiciliata a 400km di distanza dove di neve ne ha fatta mezzo millimetro.Di conseguenza sclero perché la segreteria studenti ha concentrato tutti i miei esami nel giro di una settimana. Non sto scherzando.
Ho esattamente 6 esami da dare in 7 giorni e se fosse caduta un pochino di neve mi avrebbe dato modo di rallentare un pochino.
E invece no! Giorno e notte sui libri. Ieri mi sono dimenticata di mangiare  e a mezzanotte la mia coinquilina è rientrata a casa mi ha vista che spadellavo con le occhiaie che mi arrivavano sotto terra. In realtà si è detta spaventata perché da in fondo le scale sentiva dei rumori strano provenire dal nostro appartamento.
No, non erano le pentole. Era un bel coretto tra il mio stomaco e il criceto che muove gli ingranaggi del mio cervello che chiedevano a gran voce pietà!
Senza contare l'Italico Uomo che davvero non so come faccia ancora a guardarmi in faccia! Stamattina ho un esame (ma dai??) e sono qui a scrivere perchè non ne posso più!
Girando in internet ho scovato questa:
Ecco, io sono esattamente nella fase in basso, insieme.
Stamattina mi sono alzata, mi sono guardata allo specchio e mi sono spaventata. Giuro che non mi riconoscevo.
Io che ci ho sempre tenuto a più o meno tutto di me.
Io che ho iniziato a scrivere sul fatto che certa gente proprio non si cura di sè.
Io che salto ad ogni singolo pelucco fuori posto che vedo sul mio corpo, e ancora di più sul viso...
IO!!!!!
Io stamattina ho sfatato il detto "donna baffuta sempre piaciuta".
E' un'emerita stronzata. Punto.
Mi sono guardata allo specchio e giuro che avevo la lacrimuccia all'angolo dell'occhio per lo stato in cui mi ero ridotta.
Sopracciglia molto oltre il limite dell'inguardabile e quell'ombra lì sopra al labbro, quella cosa grigietta che mio fratello (12 anni quest'anno) sta tentando ancora inutilmente di far vedere, quei cosi piccoli e orribili mi hanno fatto riflettere.
Mi hanno fatto riflettere sul fatto che l'Italico Uomo è davvero un santo per aver passato tutto il fine settimana con la sottoscritta con i capelli che non hanno un senso, le sopracciglia ovunque e i baffi, sopportando anche di baciarmi e non dire niente per il solletico che sicuramente gli avrò procurato.
Mi hanno fatto riflettere che va bene che è importante passare gli esami, ma che se lo faccio senza dimenticarmi di me è meglio.
Mi ha fatto pensare che perdere 3 chili durante il periodo esami non fa bene e che forse mia madre ha ragione a dire che sono troppo magra.
Alla faccia dell'esame imminente, alla faccia che dovrei ripassare anche per l'esame di domani. Alla faccia di tutto, io stamattina ho pensato alla MIA di faccia!
Creme, cremine, cerette, pinzette, saponi a me!
E oggi a pranzo, carboidrati!

lunedì 23 gennaio 2012

Vestito corto ALBERTA FERRETTI Donna

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Credo di aver fatto un po' di disastri tra Polyvore e Yoox.
Volevo metterlo nella wishlist di quello che fu Natale, ma è finito qui.
Per la cronaca, non l'ho avuto, anche se avrei voluto tantissimo! Non importa, all'anno prossimo!

martedì 20 dicembre 2011

Egregio Babbo Natale...

...chissà che magari esponendoLe in modo garbato e cortese le mie richieste non Le venga davvero voglia di esaudire i miei piccoli desideri.
Quest'anno, lo ammetto, non sono stata molto brava, ma ho rimediato a tutto.
Inoltre ci tengo a farLe presente che nonostante non mi senta di essere stata una bravissima persona, nella mia cattiveria non ho lesionato nessuno se non la mia autostima che sto cercando di ricostruire pezzo dopo pezzo.
Ora, stimato Babbo, cosa ne penserebbe di esaudire una mia richiesta molto semplice, quale quella di far capire alle persone che lavorano egregiamente (di merda) in quel di Trenitalia, che se eliminano l'unico treno che si fa tutta la costa adriatica da Venezia a Lecce, obbligando povere studentesse con la valigia piena a fare cambio a Bologna in 10 minuti, poi non possono lamentarsi delle e-mail di minaccia che gli arrivano?
Che poi, esimio Babbo, hanno diritto di dire che lo cancellano perché poco frequentato?
Sì, lo so che le bugie non si dicono, e a questo punto caro Babbo, potresti (posso darti del Tu, vero?) anche portarglielo un po' di carbone, che probabilmente le locomotive a vapore vanno meglio di quelle moderne e costano di meno.

Dopo di questo, caro Babbo (ormai siamo in confidenza) per questo Natale vorrei un vestito rosso bordeaux con questo scollo qui:

Chiamasi scollo all'americana e lo so che questa è una maglietta pure un po' bruttina, ma era per rendere l'idea.
L'Idea sarebbe anche che lasciasse la schiena scoperta, perché a noi la schiena scoperta ce piace, ma proprio tanto!
Lo chiedo a te perché sembra che il rosso sia uno dei tuoi colori preferiti, quasi quanto il color renna e so che rimarresti indignato tanto quanto me alla notizia che pur girando per un centro pieno di negozi non c'è la benchè minima traccia dell'oggetto dei miei desideri.
Sì, lo so. E' stato un trauma anche per me.
E Babbo, ritornando al discorso treni, non è che si possono evitare i vari ritardi.
Ah, sono compresi nel prezzo.
Trenitalia si è data alle spese folli per questo Natale. Alla faccia della crisi!





PS: scherzi (mica tanto) a parte, un buonissimo Natale a tutti e che il vostro anno finisca bene ed inizi meglio

giovedì 10 novembre 2011

La principessa sulle scale


 “Non  ha idea di chi sia, né da dove venga, ma il suo gli dice che è quella. Lei è la fanciulla che sarà destinata a diventare sua sposa…”
No, fermi tutti. Non siamo nel film di Cenerentola, non siamo al ballo del re in un bellissimo castello di marmo bianco (o era di cristallo pure il castello?) e non c'è nessun principe.
Siamo in università (sì, ancora lì) ed è apparsa Lei.
Davvero io non ho idea di chi sia. So che era lì per la laurea del fratello e cercando l'aula della proclamazione si era persa per il polo universitario.
Ovviamente non è la tipa della foto e i vestiti non credo che siano proprio delle marche qui sotto, però era vestita più o meno così:
:la Dea




Phase Eight short dress
£79 - houseoffraser.co.uk

Vintage leather jacket
$300 - witchery.com.au

Mulberry leather tote
$1,000 - mulberry.com




Lei era bella: alta almeno 1,70 con i capelli rosso rame lunghi quasi fino alla vita acconciati in onde perfettamente a posto nonostante per quel giorno ci fosse l'allerta-meteo per la pioggia. Sembravo disegnati da un bambino che sbaglia colore nel disegnare il mare, quei capelli lì.
E aveva gli occhi verdi.
Ed era praticamente struccata.
E aveva un vestito verde bosco, uno dei miei colori preferitissimi, con gli stivali marroni e la borsa coordinata.
Era troppo.
E io che mi ero anche messa in tiro perchè il Mio Italico Uomo sarebbe venuto a prendermi appena finita lezione dopo una settimana che non ci vedevamo, mi sarei tipo voluta andare a nascondere o quantomeno a cambiare. Eppure non ero in giornata Giramento Balls durante le quali mi metto quasi la prima cosa che mi capita a tiro.
Ero truccata carina, da giorno, non troppo pesante e stavo mi sentivo bene nel mio vestitino corto di lana bianco panna stretto in vita con una cinta bejie e stivali purtroppo neri perché gli altri li ho lasciati nel Borgo Natio.
Tutti i miei sforzi sono stati vanificati dall'apparizione di Lei e della sua fottutissima perfezione.
Per fortuna che così come è apparsa se n'è andata, lasciando come prova della sua apparizione solo la scia di bava dei miei colleghi studenti che non sono riusciti a trattenersi nel vedersela arrivare così aggratis in una giornata che, almeno per loro, si è rischiarata un pochino.
La mia si è rischiarata solo quattro ore dopo,quando ho visto l'Italico Uomo giusto giusto fuori dall'aula, dopo aver fatto una piccola ricerca nel sito di facoltà per scoprire dove avessi lezione, vestito con l'abbinamento camicia-pantalone che mi piace tanto. E che piace non solo a me, a giudicare dalle occhiate che Tizia A Caso lanciava nella sua direzione. Noi donne sappiamo essere maledettamente serpi quando ci gira, vero? Perchè quell'occhiata lì di Tizia A Caso è la stessa che fanno gli uomini quando vedono il proprietario dell'auto sportiva che loro sognano da una vita.